HomeAmbiente & SostenibilitàNuove norme UE per rendere il settore automobilistico più sostenibile

Nuove norme UE per rendere il settore automobilistico più sostenibile

Il Parlamento Europeo ha votato per abbassare al 20% l’obbligo di contenuto di plastica riciclata nei nuovi veicoli

Il 7 luglio il Parlamento Europeo ha approvato nuove regole per promuovere la sostenibilità nel settore automobilistico, riducendo l’impatto ambientale dei veicoli lungo tutto il loro ciclo di vita — dalla progettazione fino al trattamento a fine vita.

Una delle decisioni chiave è stata ridurre dal valore inizialmente proposto l’obbligo di utilizzo di plastica riciclata, portandolo al 20% per i nuovi modelli di veicoli. Questo requisito dovrà essere rispettato entro sei anni dall’entrata in vigore della normativa.

Le nuove regole includono anche:

  • Obiettivi vincolanti per l’uso di materiali riciclati (oltre alla plastica, si prevedono studi per acciaio e alluminio);
  • Maggiore responsabilità per i produttori nel finanziamento della raccolta e del trattamento dei veicoli fuori uso;
  • Progettazione dei veicoli per facilitare la rimozione, il riutilizzo e il riciclo di componenti;
  • Norme più severe per l’esportazione dei veicoli usati, per evitare lo smaltimento illegale nei paesi terzi.
  • Circa 6,5 milioni di veicoli raggiungono ogni anno la fine della loro vita utile nell’UE

Queste misure fanno parte del piano dell’UE per una transizione verso un’economia circolare, rafforzando la sicurezza delle risorse e riducendo la produzione di rifiuti.

Lunedì, le Commissioni Ambiente e Mercato Interno hanno adottato le loro proposte sulle nuove norme UE che coprono l’intero ciclo di vita del veicolo, dalla progettazione fino al trattamento finale a fine vita.
Il regolamento si applicherebbe alle auto e ai furgoni un anno dopo la sua entrata in vigore (cinque anni per autobus, veicoli pesanti, rimorchi, motocicli, quad, ciclomotori e minicar). Sono previste alcune eccezioni, ad esempio per i veicoli destinati a usi speciali e quelli di interesse storico. Gli eurodeputati vogliono anche esentare i veicoli progettati e costruiti per l’uso da parte delle forze armate, della protezione civile, dei vigili del fuoco e dei servizi medici di emergenza, nonché i veicoli di interesse culturale speciale.

Le nuove norme richiederebbero che i veicoli di nuova produzione siano progettati in modo da permettere la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti da parte di impianti autorizzati, al fine di facilitarne la sostituzione, il riutilizzo, il riciclo, la rigenerazione o la ristrutturazione, laddove tecnicamente possibile. Gli eurodeputati aggiungono che i produttori non dovrebbero ostacolare la rimozione e la sostituzione di parti e componenti tramite aggiornamenti software.

Gli eurodeputati propongono inoltre che la plastica utilizzata in ciascun nuovo tipo di veicolo contenga almeno il 20% di plastica riciclata entro sei anni dall’entrata in vigore delle norme. Per garantire una prospettiva a lungo termine per l’industria e incentivare gli investimenti, propongono un obiettivo di almeno il 25% entro dieci anni, a condizione che sia disponibile plastica riciclata a prezzi non eccessivi. La Commissione dovrebbe introdurre obiettivi anche per acciaio e alluminio riciclati e loro leghe, previo uno studio di fattibilità.

Migliorare la gestione dei veicoli fuori uso e l’applicazione delle norme
I produttori avrebbero una responsabilità estesa, coprendo i costi di raccolta e trattamento dei veicoli giunti alla fine della loro vita utile. Requisiti specifici si applicherebbero alla rimozione di parti e componenti, liquidi, e componenti contenenti gas, refrigeranti e sostanze pericolose prima della frantumazione. Gli eurodeputati chiedono alle autorità nazionali di effettuare ispezioni regolari presso le strutture coinvolte nella gestione e trattamento dei veicoli fuori uso, e di elaborare piani di ispezione per identificare attività illegali.

Rafforzare le norme sull’esportazione di veicoli usati
I veicoli usati dovrebbero essere esportati solo se non sono considerati veicoli fuori uso, secondo il testo. Gli eurodeputati propongono di chiarire i criteri per determinare quando un veicolo usato è da considerarsi fuori uso, oltre alla documentazione necessaria per le autorità doganali.

I correlatori Jens Gieseke (PPE, DE – ENVI) e Paulius Saudargas (PPE, LT – IMCO) hanno dichiarato:
“La votazione odierna in commissione è un successo: il compromesso del Parlamento, sostenuto da un’ampia maggioranza, promuove l’economia circolare nel settore automobilistico. Migliora la sicurezza delle risorse, protegge l’ambiente e garantisce la sostenibilità. Per evitare un carico eccessivo per l’industria, abbiamo garantito obiettivi realistici, meno burocrazia e una concorrenza leale. Una base solida per la votazione in plenaria di settembre.”

Prossimi passi
Il rapporto, adottato con 79 voti favorevoli, 27 contrari e 11 astensioni, dovrebbe essere approvato durante la sessione plenaria dell’8-11 settembre.

Contesto
Il 13 luglio 2023, la Commissione ha proposto un nuovo regolamento sui requisiti di circolarità nella progettazione dei veicoli e sulla gestione migliorata dei veicoli fuori uso, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e del piano d’azione per l’economia circolare.
Nel 2023, nell’UE sono stati prodotti 14,8 milioni di veicoli a motore, mentre ne sono stati immatricolati 12,4 milioni. Circolano sulle strade dell’UE 285,6 milioni di veicoli a motore e ogni anno circa 6,5 milioni di veicoli raggiungono la fine della loro vita utile.

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