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L’impegno green di Forrec

Ricerca e sviluppo di alto livello muovono l’esperienza al servizio del mondo del riciclo

Forrec S.r.l. nasce nel 2007, partendo dalla collaborazione di soci operanti nella progettazione e vendita di impianti di trattamento dei rifiuti con ventennale esperienza. L’azienda con base a Resana (TV) e compie i primi passi ricevendo un grande riscontro da parte degli operatori del settore; in poco tempo raccoglie un bacino di clienti che apprezzano la flessibilità e l’attenzione che vengono impiegate in ogni progetto.

A testimonianza di ciò, dopo soli 4 anni di attività si rende necessario trovare spazi più ampi al fine di assecondare la crescita esponenziale della produzione e dell’organico interno.

Nel dicembre del 2011 avviene lo spostamento nella sede di Santa Giustina in Colle (PD) in un primo capannone di circa 3.500 mq che sarà successivamente abbinato ad un magazzino interamente dedicato alla ricambistica, di circa 2.500 mq.

L’azienda conta più di 90 dipendenti alla fine del 2019 e gestisce inoltre come socio maggioritario una sede in Serbia, dedicata ad una parte della produzione, ovvero la carpenteria pesante. La sede serba occupa un organico di circa 50 persone, comunque dedicate alla realizzazione di progetti studiati e concepiti interamente nella sede italiana.

Lo sviluppo della rete commerciale ed il veloce processo di internazionalizzazione hanno permesso all’azienda di farsi conoscere a livello nazionale e internazionale. In breve tempo sono state attivate collaborazioni con partners in tutto il mondo e raggiunti importanti traguardi, vantando una rete di uffici commerciali in Brasile, nord America, Thailandia, Russia, Turchia, Birmania, Vietnam, Dubai, Marocco, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi.

Forrec è presente nel settore della produzione di impianti industriali forte di un’esperienza maturata nel corso degli anni e consolidata perciò nel tempo, progetto dopo progetto. L’azienda si propone ai propri interlocutori come partner di fiducia, pronta a fornire la soluzione più appropriata al momento opportuno: dall’analisi alla progettazione, dalla realizzazione all’implementazione.

Concentrando l’attenzione sulla gamma di prodotti per il mondo del riciclo delle materie plastiche, la produzione aziendale è focalizzata sulla realizzazione di granulatori per la macinazione di componenti medio-grandi derivanti dal processo di stampaggio ad iniezione e soffiaggio, così come di particolari di estrusione, di film (sia sfusi che in bobine), bobine e termoformatura.

La gamma è composta a tal proposito da macinatori monoalbero per il trattamento di materiali leggeri, adatti alle applicazioni che richiedono bassa produttività e caratterizzati da bassi consumi energetici e motorizzazione elettrica.

Macinatori monoalbero per trattamento di rifiuti solidi, plastica, legno, gomma, carta e cartone con una configurazione speciale che consente elevato risparmio energetico, veloci manutenzioni, ridotti tempi di fermo.

Macinatori per il trattamento di metalli leggeri (ferrosi e non) potenziati nella struttura e nelle prestazioni e progettati per garantire una manutenzione veloce ed un sensibile aumento della produttività.

Infine, trituratori per una lavorazione intensiva nel trattamento dei rifiuti solidi che forniscano forza, affidabilità e controllo della pezzatura del materiale in uscita, progettati per ottimizzare sia i costi di gestione sia gli interventi di manutenzione.

La tecnologia è quindi per Forrec un continuo processo evolutivo che esprime idee e potenziale.  L’azienda riesce a soddisfare la crescente richiesta di innovazione diffusa a livello nazionale ed internazionale, collaborando insieme al reparto ricerca e sviluppo del cliente. Obiettivo è tessere un rapporto che permetta di ideare insieme la risposta migliore, che si traduce in un “progetto su misura”.

Le soluzioni innovative Forrec per il trattamento dei rifiuti sono inoltre un deciso contributo alla protezione dell’ambiente così come alla sostenibilità. Realizzando macchinari ed impianti che rispettano le vigenti normative in materia di trattamento dei rifiuti, l’azienda mostra sensibilità e prontezza nello sviluppare soluzioni sempre più efficaci in tal senso, attingendo anche e soprattutto al valore dei propri collaboratori, fondamentale risorsa dall’eccezionale esperienza e motivazione.

Di questo coinvolgimento e dell’importanza tributata alle sempre più importanti tematiche green ci parla Marco Zoccarato, co-fondatore e AD di Forrec.

Facciamo un breve excursus nella vostra storia: quali sono i drivers della vostra performance? Quanto la sostenibilità ambientale è divenuta importante per la vostra produzione e per la vostra visione aziendale?

Senza dubbio i nostri drivers sono l’etica, l’ascolto ed il servizio post-vendita. Siamo un’azienda cresciuta con la consapevolezza che la fiducia e la stima dei nostri clienti si alimenta realizzando sistemi “tailor made” che nascono dalla condivisione di esperienze e da una scrupolosa attenzione ai bisogni ed alle aspettative, caratteristiche del nostro stile progettuale. Tutto questo abbinato ad un non meno importante servizio di supporto tecnico post-vendita che permette ai nostri clienti di sfruttare oltre 2.000mq di magazzino dedicato ai ricambi. I temi legati alla sostenibilità ambientale hanno indubbiamente dato risalto a questo mercato e tutti gli attori ne hanno beneficiato.

Forrec continua il suo impegno di ricerca e sviluppo con l’obbiettivo di realizzare impianti sempre più efficienti, ponendo grande attenzione ai relativi costi di gestione e garantendo un impatto ambientale pari a zero.

Come si inserisce la vostra tecnologia al servizio dei riciclatori nell’approccio all’economia circolare? Quali soluzioni proponete, quali supporti a disposizione dell’industria del riciclo?

Forrec è l’anello di giunzione tra chi raccoglie i rifiuti ed il prodotto finito riutilizzabile, la cosiddetta “materia prima secondaria”, siamo quindi un tassello fondamentale di quell’economia circolare di cui si parla molto.

La nostra proposta tecnologica offre soluzioni in grado di processare ogni tipo di rifiuto solido preparandolo per un nuovo impiego, per la valorizzazione energetica oppure per un corretto smaltimento. Progettiamo e costruiamo linee di processo che triturano i rifiuti e ne separano i vari componenti. Ci inseriamo quindi tra chi si occupa della raccolta dei rifiuti e chi ne genera una nuova vita.

C’è un progetto in particolare al quale siete “affezionati” che possa testimoniare il vostro approccio nonché l’efficacia delle vostre soluzioni applicate al mondo del riciclo?

Direi che l’impianto per il riciclaggio dei frigoriferi è una delle nostre migliori realizzazioni. Trasformiamo un rifiuto pericoloso in 5 componenti: plastica, rame, alluminio, ferro e poliuretano. Il tutto in un’unica linea dotata di un sofisticato sistema di recupero dei gas quali CFC o pentano garantendo la massima sicurezza per gli operatori e, ancora una volta, nessun tipo di impatto ambientale.

Al netto degli ostacoli causati dalla pandemia, quali sono al momento i vostri obiettivi? Come si è comportata la domanda di macchinari dedicati al mondo del riciclo?

Siamo molto concentrati sul potenziamento del reparto di ricerca e sviluppo. Ma non solo. Abbiamo ottenuto a luglio la certificazione ISO9001 e abbiamo da poco adottato il modello organizzativo secondo il decreto legislativo 231. Assorbire e fare nostre le linee guida che ne derivano è uno dei più importanti obiettivi di questo periodo. In termini generali, quindi anche per le materie plastiche, non ho notato flessioni nella domanda ma nemmeno abbiamo osservato dei picchi inaspettati.

Quale trovate sia l’ostacolo maggiore, materiale o burocratico, nell’approcciarsi al mondo dei riciclatori in Italia (e all’estero) per la vostra azienda?

Non credo di poter parlare di ostacoli nell’approcciarsi ai nostri clienti. Il servizio di consulenza della nostra rete commerciale è molto efficiente ed il nostro approccio è sempre “customer oriented”, quindi cerchiamo sempre di mettere la nostra esperienza a servizio delle specifiche richieste del cliente; il nostro è un tipo di prodotto che riscuote sempre grande interesse e che inevitabilmente contribuisce a risolvere un problema.

Un tema importante sono invece le lunghe tempistiche che spesso servono per arrivare a formalizzare un contratto di fornitura, a causa dei tempi autorizzativi necessari che variano da Paese a Paese e mutano in base alle sempre nuove regolamentazioni nel settore ambientale.

Capita a volte che anche le questioni economiche rallentino le decisioni, ma riusciamo sempre a trovare il giusto compromesso oppure lo strumento per sostenere i nostri clienti anche dal punto di vista finanziario.   

Avete in cantiere qualche nuovo progetto per perseguire le opportunità di sviluppo tecnologico nel settore del riciclo delle materie plastiche?

Stiamo lavorando a nuovi progetti, tra i quali vi è, ad esempio, il corretto recupero dei pannelli fotovoltaici. Ma le mutate condizioni di mercato ci hanno dato l’opportunità di lavorare ad interessanti progetti per il recupero delle plastiche contaminate e, nei casi più complessi, alla realizzazione di sofisticate linee produttive che separano automaticamente i materiali per colore o tipologia dopo la triturazione.

Siamo anche entrati in partnership con un’azienda primaria nel riciclaggio delle materie plastiche (HDPE colorato e non, PP) e posso dire che nei progetti ai quali abbiamo partecipato (già 5 linee) i nostri macinatori rappresentano lo step iniziale di un ciclo completo e complesso che si occupa anche di lavaggi, separazione ed estrusione

Quali sono le vostre riflessioni in merito agli ambiziosi obiettivi da raggiungere in Europa entro il 2025? Avete una previsione sul futuro del riciclo delle materie plastiche nei prossimi anni?

La plastica oggi sembra (erroneamente) essere il male assoluto per l’ambiente. Io credo che il problema sia tuttavia più di carattere etico ed educativo. Pensare di eliminare la plastica è complicato oltre che poco sensato; educare ad un corretto utilizzo e ad un corretto fine vita mi sembra decisamente più realizzabile. Di certo si spingerà molto su tecnologie in grado di valorizzare tipi plastiche che oggi non lo sono abbastanza e sicuramente sull’effettivo utilizzo delle plastiche riciclate nei più svariati ambiti.

Perciò, quanto peso prevedete che avrà il mercato delle aziende di riciclo di materiali plastici nella vostra politica commerciale?

È un mercato che ci interessa molto. Abbiamo sviluppato macchine ed impianti di altissimo livello e in grado di rispondere, con la massima flessibilità, alle necessità del mercato nel settore della riduzione volumetrica, ma anche di rigenerazione, grazie alle collaborazioni che ci vedono coinvolti.

Parteciperemo inoltre al K show il prossimo anno e siamo convinti di poter recitare un ruolo da protagonisti nel settore.

Possiamo allora dire senza timore che Forrec sia “portatore sano” di tecnologie per il mondo del riciclo. Ci sono tematiche che vorreste in questo senso vedere affrontate con maggior profondità in un magazine di settore?

Forrec è un’azienda che si impegna a dare risposte a necessità contingenti di smaltimento dei rifiuti, ma spesso ci contattano aziende che sono impreparate al percorso che devono intraprendere per ottenere tutte le autorizzazioni utili all’avviamento di un centro di riciclaggio. Un magazine di settore potrebbe essere un buon canale di informazione in questo senso, portando esempi concreti di esperienze di successo ed al contempo dando riferimenti in merito a società da contattare oppure consulenti di settore ai quali indirizzarsi.

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